giovedì 25 settembre 2008

....continuiamo con la storia....

Il filone archimedeo venne ripreso e sviluppato dagli scienziati arabi a partire dal IX secolo. I primi contributi si devono ai tre fratelli Banu Musa che, dopo aver tradotto e studiato i risultati di Archimede sul cerchio e sulla sfera, dedicarono agli stessi argomenti l’opera "Sulla misura delle figure piane e sferiche".
Risultati sull’area di un segmento di parabola e sul volume del paraboloide di rotazione furono invece prodotti da Thabit b. Qurra, collaboratore dei Banu Musa, da suo nipote Ibrahim b. Sinan e soprattutto da Ibn al-Haytham. Quest’ultimo determinò anche il volume del solido generato dalla rotazione di un arco di parabola attorno alla tangente, andando oltre i risultati di Archimede sulla parabola, che peraltro gli scienziati arabi non conoscevano.
Sempre ad Ibn al-Haytham si devono i principali risultati su un altro settore di ricerca che affonda le sue radici nella matematica greca: il problema isoperimetrico, ossia la dimostrazione che fra le figure piane di perimetro dato il cerchio ha l’area massima, e il problema analogo nello spazio, ossia che fra i solidi con la stessa superficie la sfera ha il volume massimo.
Se volete saperne di più, compresa la dimostrazione del problema, vi invito a visitare la seguente pagina web:

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